PAOLO FRESU E URI CAINE

Paolo Fresu Uri Caine 09 (©roberto cifarelli)L’incontro tra Paolo Fresu e Uri Caine (il primo alla tromba, flicorno e multieffetti, mentre il secondo al pianoforte a
custico ed elettrico) è anche la storia del felice sodalizio di due fuoriclasse del Jazz moderno, cresciuto e rafforzatosi nel tempo. Conosciutisi durante l’edizione del 2002 di “Time in Jazz”, il festival di Berchidda curato dallo stesso Fresu, i due sono andati creando, nel corso dei numerosi concerti insieme e con due incisioni discografiche all’attivo, un legame che ha dato vita a una musica tra le più poetiche e originali sentite nel mondo del Jazz degli ultimi anni, senza mai correre il rischio di ripetersi. La tromba lirica e sognante di Fresu, il suo timbro malinconico e onirico si sposa con il pianismo di Uri Caine, fatto di mille citazioni colte e fantasiose, che sembra passare per osmosi dal linguaggio jazzistico a quello classico, senza dimenticare il blues e la canzone americana.

Insieme hanno inciso due dischi “Things” del 2006 e “Think” del 2009. La voluta assonanza tra i due titoli, oltre ad indicare il legame tra i due lavori, vuole riflettere anche la differenza tra “le cose” e il “pensare alle cose”.

Nei concerti del trombettista di Berchidda e del pianista di Philadelphia ci si trova ad ascoltare brani diversissimi per genere, epoca e specie. Si passa dagli standard americani come “Darn that dream” o “Doxy” di Sonny Rollins, a veri capolavori della musica classica come “Lascia ch’io pianga” di Händel o ancora a seducenti classici della canzone italiana come “Non ti scordar di me”. Il fil rouge che li guida è la loro intesa assolutamente empatica. Il dialogo musicale tra Fresu e Uri Caine è di quelli di altissimo valore qualitativo e il concerto si preannuncia capace di incuriosire ed affascinare anche il più lontano e tiepido appassionato.

 

Fresu_1Paolo Fresu fa parte di quella schiera sempre più numerosa di musicisti italiani apprezzata in tutto il mondo, quel “jazz italiano“ che emoziona il pubblico internazionale per quella particolare “cantabilità” che lo contraddistingue e lo rende originale al di là di ogni inevitabile derivazione afroamericana. Il suono della tromba di Fresu unisce Miles Davis (certamente un suo idolo) a un timbro melodico tutto italiano.

Caine_9

Uri Caine, proveniente dalla scena downtown di New York, si è rivelato subito artista dall’interesse culturale vasto ed articolato,realizzando progetti sulle Variazioni Goldberg di Bach, le sinfonie Mahleriane, i Lieder di Schumann, il jazz-rock, l’Otello di Verdi e la musica brasiliana, riuscendo a scandalizzare ma, più frequentemente, a interessare pubblici diversi e solitamente separati.

PAOLO FRESU, URI CAINE – E SE DOMANI

PAOLO FRESU, URI CAINE – SI DOLCE E’ IL TORMENTO

PAOLO FRESU, URI CAINE – AUDITORIUM MUSEO DEL VIOLINO