JAQUES MORELENBAUM Cello Samba Trio

Martedì 25 aprile, ore 21 – Cremona, Auditorium Giovanni Arvedi

Jaques Morelenbaum (violoncello)

Lula Galvão (chitarra acustica)

Rafael Barata (batteria)

Il Direttore artistico Gianni Azzali ha voluto affidare alla sensualità del violoncello di Jaques Morelenbaum, che accarezza le melodie di Jobim con l’ausilio della saudade delle sei corde di Lula Galvão conle percussioni di Rafael Barata, l’apertura, martedì 25 aprile, all’Auditorium Giovanni Arvedi al Museo del Violino, della terza edizione di CremonaJazz. Alle 21, il Jaques Morelenbaum Cello Samba Trio.

Il concerto cremonese richiama, nei contenuti, l’omonimo album del 2014, il primo di Morelenbaum a comparire con il suo nome. In esso, il grande musicista si esibisce alla testa del Cello Samba Trio, la medesima formazione che ammireremo a Cremona. Nei dodici brani dell’album il violoncellista omaggia quasi tutti i maestri con i quali ha collaborato, daAntonio Carlos Jobim a Gilberto Gil, da Caetano Veloso a Joao Donato, ma anche quelli che hanno fatto parte della sua formazione musicale, come Joao Gilberto e Jacob do Bandolim, con l’appendice di quattro composizioni inedite, due delle quali firmate dallo stesso Morelenbaum. Bellissime le parole con cui Veloso commenta il lavoro dell’amico–musicista: “Il violoncello di Jaques Morelenbaum; suono miracoloso che ha accompagnato tutte le mie emissioni vocali, le mie ispirazioni compositive, la mia idealizzazione di struttura del suono. Adesso, finalmente, abbiamo un disco in cui questa densa realtà umana e musicale – che abbiamo avuto il privilegio di vedere sviluppata passo dopo passo – si mostra pura”.

La musica e la Saudade richiamata dal titolo del concerto, appartengono al Dna di Jaques Morelenbaum, che è uno dei più importanti musicisti brasiliani contemporanei ed è“figlio d’arte”. Lui è cresciuto con la musica.Suo padre è stato un celebre direttore d’orchestra, sua madre docente di pianoforte. Il fratello Eduardo è arrangiatore e direttore d’orchestra e Lucia, la sorella, è clarinettista della Brazilian Symphony Orchestra. Dopo gli studi classici e l’esperienza professionale nel gruppo A Barca do Sol, entra a far parte della Nova Banda, gruppo che ha accompagnato Antonio Carlo Jobim dal 1984 al1994, di cui era cantante Paula Martins, diventata poi sua moglie, ovvero Paula Morelenbaum. Halavorato da settembre 1993 a gennaio 1994 all’ultimo album di Tom Jobim, Antonio Brasileiro, vincitore di un Grammy, ma pubblicato solo l’11 dicembre 1994, tre giorni dopola sua morte. Nel 1995 forma con la moglie Paul e i due figli di Jobim, Daniel e Paulo, il Quarteto Jobim Morelenbaum, con cui ha registrato un album che ha per titolo il nome del gruppo. Da metà degli anni ’90ha lavorato come strumentista e da arrangiatore per artisti del calibro di Gal Costa e Ivan Lins, Marisa Monte e Carlinhos Brown, Chico Barque e Milton Nascimento, ma soprattutto ha affiancato il suo nome a quello di un altro maestro della musica popolare brasiliana, Caetano Veloso, co–firmando alcuni dei suoi migliori lavori discografici di sempre, da Circulado a Fina Estampa, da Prenda Minha Livro. Memorabile la sua partecipazione nel 2002, accanto a Caetano con il brano Cucurucucu Paloma, al film di Pedro Almodovar Parla con Lei. Ha composto e prodotto, con Antonio Pinto, la colonna sonora di Central do Brazil, di Walter Salles, in lizza per l’Oscar come miglior film straniero nel 1999. Fra il200 e il 2010 ha portato in giro per il mondo con Gilberto Gil il progetto String Concert, ma sono altrettanto importanti le sue collaborazioni internazionali, che l’hanno visto impegnato sia come violoncellista che come arrangiatore a fianco, tra gli altri, di Dulce Pontes e David Byrne, Cesaria Evora e Ryuichi Sakamoto, Sting e Omar Sosa. Nel 2014, l’uscita “Saudade do Futuro – Futuro da Saudade”cui è ispirato il concerto cremonese.

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