AperiJazz 2019

Rassegna collaterale a CremonaJazz 2019

Chiave di Bacco Lounge Bar Bistrot

 

Venerdì 3 maggio ore 18:30

BIANCHI-CARRERI-FURIAN

 

Marco Bianchi (pianoforte)

Alex Carreri (basso)

Maxx Furian (batteria)

 

Un trio, quello composto da Marco Bianchi al pianoforte, Alex Carreri al basso elettrico e Maxx Furian alla batteria, in grado di coinvolgere l’ascoltatore più distratto, catturandolo nelle maglie di uno swing puro, energico e moderno, ma al tempo stesso ben radicato nella tradizione. Definire questa formazione di tipo acustico è senza dubbio corretto, ma l’abbraccio musicale a un certo jazz elettrico è più che evidente in diversi momenti del concerto. Il repertorio è articolato, rivolto a una tradizione non lontana, ma anche attualissimo (eccezionale la rivisitazione di “Mille giorni di te e di me” di Claudio Baglioni). Marco Bianchi, a dispetto di un nome di quelli da esempi sui documenti, esprime una singolarità musicale degna di profonda stima, in grado di interiorizzare i brani e in un certo senso presentarli ricomposti. Grande maestria dei suoi comprimari, con Alex Carreri e Maxx Furian sempre in perfetta sincronia ritmica e d’intenti.

 

 

 

Martedì 14 maggio ore 18:30

GAJE’ GIPSY SWING
Chitarra, contrabbasso e un violino per uno splendido Jazz gitano

 

Elena Mirandola (violino)

Alessandro De Lorenzi (chitarra)

Francesco Cervellati (contrabbasso)

 

Composto da violino, contrabbasso e chitarra, nella tipica formazione del “Taraf Zingaro”, il trio ravennate dei Gajè Gipsy Swing ricerca le proprie sonorità in una miscela di Swing e musiche popolari, partendo dalla Francia gitana degli anni ’20-’30, ripercorrendo alcuni dei brani classici della tradizione Jazz manouche, fino ad arrivare ai Balcani e a sfiorare le punte più orientali del bacino del Mediterraneo. L’aura del grande Django Reinhardt è più che evidente in questi tre giovani virtuosi che omaggiano quella che è l’icona del jazz gitano francese della Belle Époque e non solo.

Grande la maestria della leader e violinista Elena Mirandola, in grado di passare da un approccio di tipo classico, a quello swingante di un Joe Venuti, fino ai virtuosismi della musica balcanica. Ottimo il supporto della chitarra manouche di De Lorenzi e del contrabbasso di Cervellati, utilizzato, come sempre accade nel gipsy, sia in modo armonico che ritmico, pizzicando energicamente le corde e ottenendo così anche un suono percussivo.

 

 

Sabato 25 maggio ore 18:30

BURRATTI – USAI

 

Irene Burratti (voce)

Alessandro Usai (chitarra)

 

Una formazione apparentemente usuale: chitarra e voce; in realtà il duo formato musicalmente e nella vita da Irene e Alessandro, crea un’alchimia difficile da spiegare se non si ascoltano dal vivo. Si tratta quasi di un gioco delle parti, dove nessuno è leader, ma i due strumenti si sostengono e dialogano alla pari, nonostante si confrontino con un repertorio vasto e articolato, che va dal Jazz alla musica brasiliana, senza trascurare intime e gustose versioni tratte da stupende hit della popular music americana. Il sound è delicato, intimo, ma non per questo energicamente carente, ma carico di quella necessità di esprimersi attraverso l’essenziale, terreno ideale quindi quello del duo. In grande evidenza le doti dei due componenti, che danno prova di grande maturità musicale e interplay, esplorando l’uno le varie possibilità delle sei corde e l’altra l’infinita gamma di colori delle altre corde, quelle vocali certo, ma soprattutto quelle del cuore.

 

 

 

Venerdì 31 maggio ore 18:30

LA FAMIGLIA TURCHETTI

 

Fabio Turchetti (chitarra, fisarmonica e voce)

Fabio Morabito (chitarra)

Enzo Frassi (contrabbasso)

Alberto Venturini (percussioni)

 

 

La “Famiglia Turchetti” è una formazione storica cremonese che coniuga in maniera informale lo spirito del Jazz all’amore per le ballate tradizionali. Una riuscita miscela di “swing padano”, particolarmente adatto ad accompagnare momenti leggeri e conviviali, pur senza perdere di eleganza e contenuti. Il leader è Fabio Turchetti, che ha anche composto la maggior parte della musica suonata dal quartetto in un arco di tempo che va dal 1989 al 2004. In questi anni Turchetti ha pubblicato ben sei album come cantautore con varie etichette tra cui la Sony, suonando anche il bandoneon e l’organetto in Argentina e in diverse parti del mondo, collaborando con musicisti di alto profilo su progetti creativi, ma sempre collegati saldamente alla musica folk e latina. Lo stile della band è un jazz italiano con molte venature latine. Ad accompagnare Fabio, che canta e suona la chitarra, saranno Fabio Morabito alla chitarra, Enzo Frassi al contrabbasso e Alberto Venturini alle percussioni.